Far Cry 3, trama completa

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CONSIGLIO: esegui il gioco in modalità amministratore per evitare problemi con salvataggi, ecc.

Un gruppo di sei ragazzi (Jason Brody con il fratello Grant e le rispettive fidanzate Daisy e Liza, l’altro fratello Riley e gli amici Keith e Oliver) in vacanza in un’isola sperduta dell’arcipelago malese sta passando dei momenti indimenticabili fatti di escursioni, gite in barca, feste in discoteca e lanci col paracadute.

Proprio un lancio con il paracadute sarà la loro rovina.

Dopo essersi lanciati senza aver chiesto consiglio prima alla loro guida, atterrano direttamente nella zona dei pirati delle Rook Islands finendo imprigionati.

Ed è proprio qui che inizia la nostra avventura: impersonando Jason ci troviamo in una gabbia con nostro fratello Grant (meno male che almeno lui ha svolto il servizio militare) quando uno strano tipo (che scopriremo più avanti chiamarsi Vaas) ci sta dicendo che chiederà un bel riscatto ai nostri genitori visto che sembriamo gente piuttosto ricca.

Appena allontanatosi, riusciremo ad uscire dalla gabbia e ad allontanarci dal campo pirata grazie alla presenza di spirito di Grant.

Quando sembra tutto fatto, Grant viene ucciso da un colpo di pistola al collo da Vaas il quale, per divertirsi un po’ con noi, ci lascia 10 secondi di vantaggio per provare a scappare.

Ovviamente ce li concede perché non ripone in noi alcuna speranza (d’altronde Jason è magrolino e spaventatissimo, a chi farebbe paura?) ma, purtroppo per Vaas, il ponte di legno che stavamo attraversando crolla facendoci finire nel fiume sottostante e allontanandoci dai pazzi pirati assassini.

Al nostro risveglio, ci ritroveremo in una casa, salvati da un americano di colore di nome Dennis che mentre dormivamo ci ha tatuati con un tatau: tipico tatuaggio dei guerrieri Rakyat, indigeni della regione che ci consentirà di diventare un grande guerriero.

Ci dice che, se abbiamo intenzione di salvare i nostri amici e di vendicarci, lui può darci la forza necessaria e mostrarci come fare (praticamente ci farà un breve tutorial dei comandi base del gioco).

CONSIGLIO: entrate in tutte le case e aprite tutte le casse per trovare utili manufatti, soldi ed oggetti utili.

Dopo aver svolto la prima parte della missione (imparare a sparare, comprare armi, attivare torri radio, preparare siringhe e altri oggetti e inciderci tatuaggi) riceveremo una telefonata sul cellulare che abbiamo rubato al campo pirata.

Un gruppo di pirati si dirige all’avamposto di Amanaki ed ha con sé una delle ragazze rapite!

Ci dirigeremo subito a salvarla (questa missione serve a capire come si conquistano gli avamposti) restando delusi quando scopriremo che non c’è nessuno.

Veniamo a sapere però, tramite Dennis, che una delle ragazze si trova a casa del dottor Alec Earnhardt a ovest: dobbiamo dirigerci là per scoprire se è Liza o Daisy e capire come sta.

CONSIGLIO: a questo punto svolgete diverse missioni secondarie per avvantaggiarvi nel resto della storia; sono molto importanti per accumulare esperienza, armi più potenti e liberare le terre di modo da non dover sempre combattere contro i pirati.

Arrivati a casa del dottor Earnhardt scopriremo che è Daisy la ragazza che si è rifugiata da lui: è riuscita a scappare dai pirati ma ora versa in gravi condizioni perché ha attraversato un campo di erba velenosa.

Il dottore è in grado di curarla ma necessita di alcuni particolari funghi che crescono in una grotta lì vicino.

Andremo alla ricerca di questi funghi (la cui ricerca si rivelerà un percorso costellato di visioni allucinatorie degne di un film di Kubrick) e, una volta trovati, li riporteremo al dottore.

Ora potremo vedere e parlare con Daisy (che nel frattempo si è svegliata) che ci racconterà della sua fuga mentre purtroppo toccherà a noi rivelarle della morte di Grant, suo fidanzato.

Usciti dalla casa del dottor Earnhardt, riceveremo una telefonata di Dennis che ci rivela che, se vogliamo scoprire l’ubicazione dei nostri compagni rapiti, dovremo intercettare delle comunicazioni dei pirati grazie ad una parabola che si trova sulla nave Medusa.

Dalle intercettazioni scopriremo le vere intenzioni dei pirati: una volta pagato il riscatto, i nostri amici non verranno liberati ma venduti al mercato nero come schiavi (DOPPIAMENTE MALVAGI!).

A questo punto la rabbia monta sempre più dentro di noi e decidiamo di sposare sempre più la causa di Dennis di lotta ai pirati in favore dei Rakyat: egli ci ordinerà di rubare degli esplosivi dalla segheria che usano i pirati per avere un vantaggio contro di loro.

Dopo l’esplosione veniamo a conoscenza di un’altra informazione importante: i video per i riscatti vengono girati a Baia Pirata; se vogliamo rivedere i nostri amici è meglio dirigersi lì.

Eliminati diversi pirati e scoperto il covo dove si giravano i video, Jason viene colto di sorpresa da Vaas e nuovamente imprigionato ma questa volta in compagnia di Liza.
Il capo dei pirati decide di non rischiare questa volta e dà fuoco al palazzo in cui siamo rinchiusi.
Genialmente, però,  Jason riesce a liberarsi: avrà 3 minuti di tempo per trovare e liberare Liza dalla costruzione in fiamme.

Fuggiti dai pirati con un pick-up rubato sul posto, Jason deciderà che il posto più sicuro in cui nascondere le due ragazze è la grotta che si trova sotto la casa del dottor Earnhardt.

In questa grotta vi è una barca abbandonata ma comunque riparabile che possiamo usare per lasciare l’isola: Daisy inizierà subito le operazioni di riparazione.

Uscendo dalla grotta riceveremo una nuova telefonata di Dennis: la forza e il coraggio necessari per affrontare Vaas ce li può fornire solo Citra, la ragazza che è a capo dei guerrieri Rakyat che lottano da tempo contro i pirati.

Entrando nel suo tempio, Citra si offrirà di aiutarci solo se le riporteremo “ciò che è andato perduto”; berremo un intruglio allucinogeno e verremo catapultati in una strana visione con uomini in smoking bianco e immagini di torture; alla fine vederemo l’immagine di ciò che dovremo trovare: un pugnale intarsiato di pregevole fattura.

Quando ci risveglieremo ci sarà Dennis ad applicarci un nuovo tatuaggio ma ora, grazie alla visione, sappiamo cosa fare: cercare l’uomo in smoking bianco al villaggio di Badtown.

Giunti al villaggio e pedinato l’uomo, Jason scoprirà che egli è in verità un agente della CIA sotto copertura di nome Willis che da tempo sta indagando su Vaas e sul suo capo: un potentissimo boss della droga di nome Hoyt Volker.

Se lo aiuteremo nella sua missione, lui aiuterà noi.

Bruciamo col lanciafiamme le piantagioni di droga e la barca con la droga già confezionata che sta per lasciare il porto per far arrabbiare Hoyt e costringerlo a raggiungere le Rook Islands.

Tornati da Willis, scopriremo che dalle intercettazioni che ha appena effettuato si riesce a risalire al fatto che Oliver verrà trasportato da qualche parte e che un tale Rongo ha in mano la bolla di trasporto…peccato che Rongo sia stato catturato e stia per essere giustiziato! Corriamo alle risaie per salvarlo e scortiamolo fino alla sua casa dove ha nascosto i documenti che ci interessano.

Scoperto il luogo dove transiterà Oliver, raggiungiamolo e, fornendogli copertura con un fucile di precisione, lo aiuteremo a rubare una barca e a fuggire fino alla caverna dove si trovano gli altri.

Risaliremo anche alla posizione di dove si trovi Keith: è stato comprato da un certo Buck a Badtown il quale, una volta raggiunto, ci dirà che lo libererà solo se gli porteremo il pugnale rituale che apparteneva ad un potente generale cinese che, centinaia di anni fa, si stabilì su quelle isole per diventarne dittatore.

La posizione del pugnale si può trovare sulla nave “Nostalgia”, una nave piena di pirati ormeggiata al largo.

Recuperata la posizione di dove dovrebbe trovarsi il pugnale (insieme ad una strana bussola) la nave esploderà e ci salveremo per miracolo.

Buck ci trarrà in salvo e ci dirigeremo alle rovine cinesi dove dovrebbe trovarsi il pugnale: troveremo, invece, un altro pezzo di quella strana bussola.

Andremo, successivamente, in un’altra zona dove dovrebbe effettivamente trovarsi il pugnale ossia delle miniere abbandonate: troveremo, invece, il terzo e ultimo pezzo della bussola!

Proseguendo oltre troveremo, finalmente, la tomba del cinese ed il tanto desiderato pugnale!

Tornati in superficie e a casa di Buck, gli consegneremo il pugnale e lui ci farà finalmente vedere Keith: Buck, rimangiandosi la parola, non vorrà lasciarci andare e saremo costretti ad ucciderlo per salvarci la vita.

Portato Keith in salvo nella grotta, ci rivelerà che nostro fratello Riley è morto poiché ha visto che gli hanno sparato quando ha provato a fuggire.

Usciamo dalla caverna (orfani di ben due fratelli) e andiamo da Citra a portarle il pugnale.

Per diventare definitivamente membro della tribù, lei ci affiderà il compito di liberare dei guerrieri Rakyat che sono prigionieri in un convoglio che dovrebbe transitare lì vicino.

Quando, con altri guerrieri Rakyat, tenderemo l’imboscata al convoglio, apriremo il portellone del camion ritrovandoci davanti Vaas che, nuovamente, ci tramortisce.

Stavolta Vaas vorrà correre ancora meno rischi e ci butterà in un lago con un blocco di cemento legato ai piedi.

Riusciremo, anche stavolta, a salvarci miracolosamente ma sfortunatamente saremo senza armi; prendiamole ai pirati lì intorno e proviamo a rubare un elicottero per fuggire: verremo abbattuti e raggiunti da Vaas che definitivamente ci sparerà in pieno petto.

Ci risveglieremo in una fossa comune (che puzza!) e, una volta usciti, incontreremo Dennis: il proiettile ha colpito un accendino che portavamo nella giacca!
Il nostro amico ci svelerà dove i pirati hanno portato tutto il nostro equipaggiamento.

Recuperato l’equipaggiamento, ci incontriamo con Citra che ci farà bere un’altra pozione allucinogena mentre ci racconta della leggenda del guerriero perfetto che in un’altra era sconfisse il gigante che dimorava nel lago delle Rook Islands.

In questa visione affronteremo e sconfiggeremo il mostro del tatuaggio risvegliandoci, alla fine, con Citra che ci proclama condottiero dei Rakyat.

Ora abbiamo abbastanza forza per affrontare Vaas (che si scopre essere un Rakyat, il fratello di Citra, che ha rinnegato la sua gente per i soldi facili) e ci recheremo sull’isola dei pirati a nord-est.

Arrivati quasi alla fine, verremo sopraffatti nuovamente da Vaas e capiteremo in una specie di sogno allucinogeno in cui la nostra figura si confonderà con la sua: alla fine del sogno riusciremo ad uccidere Vaas per poi accorgerci che lo abbiamo ucciso anche nella realtà.

Con Vaas morto, ci rimane solo Hoyt da uccidere per essere lasciati per sempre in pace.

Nella caverna diremo ai nostri amici di partire senza di noi perché il nostro posto è lì con i Rakyat.

Willis ci aiuterà ad infiltrarci sull’isola a sud paracadutandoci da un aereo a motore (che userà per andare in Russia, sua prossima missione): dovremo proteggerlo mentre riparerà l’aereo attaccato dai pirati.

Una volta decollati ci dirà che il nostro contatto sull’isola è un certo Sam (se è ancora vivo) infiltratosi nelle guardie di Hoyt: lo riconosceremo quando, al bar, fischietteremo l’inno americano.

Una volta incontratici con Sam, egli ci dirà che, se vogliamo uccidere Hoyt, è meglio agire dall’interno quindi dovremo fingerci dei novelli mercenari nelle file del boss.

Rubiamo l’uniforme ad un povero disgraziato ed iniziamo il doppio gioco guadagnandoci il favore di Hoyt e, contemporaneamente, sabotandolo.

Uno dei favori che gli faremo è portargli un elenco di traditori: per ringraziarci, Hoyt ci farà picchiare un prigioniero mentre lui assisterà con le telecamere al pestaggio.

Il prigioniero è…….RULLO DI TAMBURI…. Riley! Non è morto perché il proiettile l’ha preso solamente in una spalla.

Purtroppo Hoyt ci sta guardando e dovremo pestarlo un pochino per fargli piacere: quando Sam riuscirà ad escludere le telecamere rassicureremo Riley dicendo che lo salveremo più tardi.

Quando il boss della droga arriva nelle prigioni ci dirà che ha particolarmente apprezzato il pestaggio ed invita Jason e Sam ad una partita di poker di lì a qualche giorno.

Sam escogita un piano: se facciamo un po’ di casino per mettere in agitazione le guardie di Hoyt e lo lasciamo senza protezione, poi potremo ucciderlo durante la partita di poker.

Andiamo con Sam a far saltare in aria dei depositi di carburante del boss e scappiamo prima che ci riconoscano.

N.B. Dal giorno della partita di poker non potrete più svolgere missioni secondarie fino alla fine della storia. Svolgetele tutte prima di intraprendere la missione finale.

Durante la partita di poker, Hoyt ucciderà Sam perché aveva capito tutto sin dal’inizio e ci taglierà un dito per ogni mano di poker che perderemo.

Dopo averci tagliato l’anulare sinistro, ci infurieremo e riusciremo ad uccidere Hoyt con il suo stesso coltello non prima di esser venuto a sapere dal boss della droga che Riley è stato venduto ad un signore della guerra in Yemen e che il suo aereo è già in partenza.

Mentre siamo in viaggio verso l’aeroporto, Liza ci telefona dicendoci di avere bisogno di noi e di raggiungerla: Jason, essendo momentaneamente impegnato, riattaccherà.

Troviamo Riley all’aereoporto e gli facciamo pilotare un elicottero per fuggire (lui infatti ha il brevetto di volo): alla fine riuscirete a raggiungere sani e salvi la casa del dottor Earnhardt.

C’è un solo problema: la casa del dottore è in fiamme ed egli è morente accasciato in terra.

In punto di morte ci dirà che i Rakyat sono piombati lì all’improvviso e hanno rapito i nostri amici trascinandoli al tempio di Citra.

Con Riley, alla guida dell’elicottero, raggiungeremo il tempio dove verremo intontiti da Citra con una polverina.

Qui finalmente capirete tutto: Citra voleva che diventassimo il potente guerriero della leggenda che sconfiggesse il mostro (Hoyt) e facesse tornare i Rakyat padroni di quelle isole.

Ora siete il guerriero della leggenda ma manca ancora un rituale per rendervi perfetto: se non vi libererete del vostro passato (uccidendo i vostri amici che vedrete legati a dei pali) non raggiungerete mai la perfezione ed i progressoi fatti saranno inutili.

A questo punto la scelta sarà nelle vostre mani: unirsi a Citra o salvare i nostri amici.

Se sceglieremo i nostri amici, li libereremo ma Dennis, infuriato per come abbiamo rifiutato l’amore di Citra (di cui lui è segretamente innamorato) tenterà di pugnalarci: l’indigena si metterà tra noi e il pugnale, sacrificando se stessa per salvarci. Morente ci dichiarerà il suo amore mentre Dennis, intontito, piangerà sul suo corpo esanime.

Lasceremo l’isola con la barca riparata, diversi da come eravamo arrivati, con una furia nuova dentro di noi ma che  può essere placata dalla bontà che abbiamo dentro.

Se sceglieremo Citra, uccideremo i nostri amici sgozzandoli e ci uniremo a lei in un rapporto sessuale completo e, al culmine di questo, ella ci ucciderà: per quanto completo, Jason non è comunque un Rakyat mentre il figlio che abbiamo appena concepito lo sarà e guiderà la tribù ad un nuovo splendore.

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